lunedì 10 agosto 2026

3 tappa Asti-Parigi

Oggi partenza in salita fino al colle del Lautaret. A 2000 metri finalmente ci ricordiamo che a volte, anche se sembra impossibile, si può avere quasi freddo. La discesa è una lunghissima meraviglia in mezzo alle montagne, panoramica, grandiosa, rilassante nonostante il traffico, purtroppo sempre abbastanza intenso - ma qui la convivenza tra utenti della strada è civile e rispettosa. Una corsia ciclabile c'è quasi sempre, anche sulle grosse strade statali, e nessun automobilista si sognerebbe mai di invaderla o di sorpassare se manca spazio. Scendendo verso valle, costeggiamo il corso dell'Isère attraverso una stretta gola prima di raggiungere la valle, poi per un tratto ci troviamo su una voie verte che costeggia il fiume, solo tra ciclisti e pedoni. Man mano che si scende, il fresco della mattina diventa un ricordo, e l'aria calda ci viene incontro senza pietà. Prima una pista ciclabile,  poi un lunghissimo viale, almeno una decina di chilometri, ci portano dentro Grenoble. Un viale come quelli di Torino. Solo che qui uno dei controviali è vélorue, via riservata alle biciclette. In auto possono passare i residenti per accedere agli edifici, solo nella loro zona, con il limite dei 20 km all'ora e il divieto di sorpassare le bici. Meglio non aggiungere altro.

domenica 9 agosto 2026

2 tappa Asti-Parigi

Oggi una sola parola: salita. Da Susa subito cattiva fino a Gravere e Chiomonte, poi a tratti alternati con momenti relativamente più tranquilli - ma sempre salita. Salbertand, Oulx, Cesana. Da qui parte ufficialmente la scalata al Monginevro, purtroppo con tanto traffico, ma per fortuna c'è la strada a valle della galleria di Cesana, un vecchia strada con gallerie paravalanghe, chiusa al traffico e riservata a pedoni e ciclisti. Le pendenze sono impegnative fino a Claviere, poi si inizia a rifiatare. Ecco la vecchia dogana francese. Ci siamo... all'obelisco c'è la collega Elena che ci aspetta con famiglia e amici. Dopo una breve sosta finalmente si scende, fino a Briançon, poi di nuovo leggera salita fino a Le Monetier. Ce l'abbiamo fatta. Fatica: tanta. Traffico: troppo. Ma ne vale la pena, sempre

sabato 8 agosto 2026

Asti Parigi tappa 1

Ore 6.30. Un rumore fuori del portone, mentre stiamo per uscire. Forse qualcuno è lì fuori che ci aspetta. E infatti. Ecco Gianfranco che ci accompagnerà fino a fuori Asti. Poco dopo ci aspetta anche Giorgio, che verrà con noi fino a Poirino. Il nostro viaggio è iniziato, scortato dai fratelli Guerra. Oggi tanti chilometri e anche tante strade statali,  per fortuna è sabato, è presto, è agosto, e non c'è troppo traffico. Il lungo giro della pianura torinese ci porta ad Avigliana, dove costeggiamo parte dei laghi, e poi verso la val di Susa, sotto l'occhio della Sacra di San Michele che, dall'alto, sorveglia l'imbocco della valle. Una sosta proprio sotto, a Sant'Ambrogio torinese, dove passa una diramazione della via Francigena e incontriamo camminatori e pellegrini. Il caldo si fa sentire, per fortuna oggi poche salite, e anche un po' di vento a favore che aiuta. A Susa termina la prima tappa. 120 km e 650 m di dislivello. Domani sarà più dura, le montagne ci guardano. 

martedì 4 agosto 2026

Di nuovo in cammino: un piccolo ripasso prima del prossimo capitolo

Per alcuni anni non abbiamo viaggiato, tra Covid prima e qualche impedimento famigliare poi. Dal 2024 siamo tornati a viaggiare, ma un po' di pigrizia ci ha fatto affidare la cronaca degli ultimi viaggi ai soli social. Ecco, vogliamo cominciare riprendendo brevemente i racconti degli ultimi due viaggi, che potete trovare a questi link.


Lago di Costanza - Bodensee




E dopo questo breve ripasso... stay tuned, importanti novità in arrivo nei prossimi giorni. 



 

venerdì 5 luglio 2019

Verona

Ultimo giorno di viaggio scendendo attraverso la valle dell'Adige, strada in parte già percorsa all'andata ma, come sempre, in senso opposto sembra quasi un'altra strada. Scendendo a valle, ai meleti iniziano a mescolarsi le vigne. La strada ciclabile segue il tracciato della via Claudia Augusta, la strada romana che collegava il Danubio alla pianura padana. Questo viaggio ci ha permesso di completarne l'ultimo tratto che ancora non conoscevamo. La strada è molto ben attrezzata e ben segnalata, e ti permette di godere dei paesaggi stando lontani dal traffico. A pochi km da Verona la segnaletica purtroppo si perde un po' e ci tocca un tratto di strada, ma per fortuna finisce presto e riusciamo a entrare in città seguendo un canale. Davanti all'arena di Verona e lungo le strade della città affollata di turisti stranieri possiamo dire di aver concluso la giornata e il viaggio.







giovedì 4 luglio 2019

Discesa lungo la val Venosta

Partenza fresca questa mattina, e finalmente in discesa attraverso i vecchi borghi dell'alta val Venosta: Malles, Glorenza con il suo borgo medievale, Prato allo Stelvio. La pista ciclabile attraversa boschi e aree naturalistiche, toccando anche una parte del parco nazionale dello Stelvio. A un certo punto il paesaggio cambia e i boschi lasciano gradualmente il posto ai meleti, che si espandono a perdita d'occhio e vengono innaffiati continuamente da potenti getti d'acqua che inondano anche la strada... e i ciclisti di passaggio. Castelli e forti si affacciano sulle alture circostanti mentre la strada continua a scendere leggermente verso la pianura. Oltrepassiamo Merano e Bolzano, mentre un fastidioso vento caldo soffia in senso contrario. Piuttosto stanchi arriviamo a Ora, vicino a Trento, dove concludiamo la giornata.