domenica 9 agosto 2026

2 tappa Asti-Parigi

Oggi una sola parola: salita. Da Susa subito cattiva fino a Gravere e Chiomonte, poi a tratti alternati con momenti relativamente più tranquilli - ma sempre salita. Salbertand, Oulx, Cesana. Da qui parte ufficialmente la scalata al Monginevro, purtroppo con tanto traffico, ma per fortuna c'è la strada a valle della galleria di Cesana, un vecchia strada con gallerie paravalanghe, chiusa al traffico e riservata a pedoni e ciclisti. Le pendenze sono impegnative fino a Claviere, poi si inizia a rifiatare. Ecco la vecchia dogana francese. Ci siamo... all'obelisco c'è la collega Elena che ci aspetta con famiglia e amici. Dopo una breve sosta finalmente si scende, fino a Briançon, poi di nuovo leggera salita fino a Le Monetier. Ce l'abbiamo fatta. Fatica: tanta. Traffico: troppo. Ma ne vale la pena, sempre

sabato 8 agosto 2026

Asti Parigi tappa 1

Ore 6.30. Un rumore fuori del portone, mentre stiamo per uscire. Forse qualcuno è lì fuori che ci aspetta. E infatti. Ecco Gianfranco che ci accompagnerà fino a fuori Asti. Poco dopo ci aspetta anche Giorgio, che verrà con noi fino a Poirino. Il nostro viaggio è iniziato, scortato dai fratelli Guerra. Oggi tanti chilometri e anche tante strade statali,  per fortuna è sabato, è presto, è agosto, e non c'è troppo traffico. Il lungo giro della pianura torinese ci porta ad Avigliana, dove costeggiamo parte dei laghi, e poi verso la val di Susa, sotto l'occhio della Sacra di San Michele che, dall'alto, sorveglia l'imbocco della valle. Una sosta proprio sotto, a Sant'Ambrogio torinese, dove passa una diramazione della via Francigena e incontriamo camminatori e pellegrini. Il caldo si fa sentire, per fortuna oggi poche salite, e anche un po' di vento a favore che aiuta. A Susa termina la prima tappa. 120 km e 650 m di dislivello. Domani sarà più dura, le montagne ci guardano. 

martedì 4 agosto 2026

Di nuovo in cammino: un piccolo ripasso prima del prossimo capitolo

Per alcuni anni non abbiamo viaggiato, tra Covid prima e qualche impedimento famigliare poi. Dal 2024 siamo tornati a viaggiare, ma un po' di pigrizia ci ha fatto affidare la cronaca degli ultimi viaggi ai soli social. Ecco, vogliamo cominciare riprendendo brevemente i racconti degli ultimi due viaggi, che potete trovare a questi link.


Lago di Costanza - Bodensee




E dopo questo breve ripasso... stay tuned, importanti novità in arrivo nei prossimi giorni. 



 

venerdì 5 luglio 2019

Verona

Ultimo giorno di viaggio scendendo attraverso la valle dell'Adige, strada in parte già percorsa all'andata ma, come sempre, in senso opposto sembra quasi un'altra strada. Scendendo a valle, ai meleti iniziano a mescolarsi le vigne. La strada ciclabile segue il tracciato della via Claudia Augusta, la strada romana che collegava il Danubio alla pianura padana. Questo viaggio ci ha permesso di completarne l'ultimo tratto che ancora non conoscevamo. La strada è molto ben attrezzata e ben segnalata, e ti permette di godere dei paesaggi stando lontani dal traffico. A pochi km da Verona la segnaletica purtroppo si perde un po' e ci tocca un tratto di strada, ma per fortuna finisce presto e riusciamo a entrare in città seguendo un canale. Davanti all'arena di Verona e lungo le strade della città affollata di turisti stranieri possiamo dire di aver concluso la giornata e il viaggio.







giovedì 4 luglio 2019

Discesa lungo la val Venosta

Partenza fresca questa mattina, e finalmente in discesa attraverso i vecchi borghi dell'alta val Venosta: Malles, Glorenza con il suo borgo medievale, Prato allo Stelvio. La pista ciclabile attraversa boschi e aree naturalistiche, toccando anche una parte del parco nazionale dello Stelvio. A un certo punto il paesaggio cambia e i boschi lasciano gradualmente il posto ai meleti, che si espandono a perdita d'occhio e vengono innaffiati continuamente da potenti getti d'acqua che inondano anche la strada... e i ciclisti di passaggio. Castelli e forti si affacciano sulle alture circostanti mentre la strada continua a scendere leggermente verso la pianura. Oltrepassiamo Merano e Bolzano, mentre un fastidioso vento caldo soffia in senso contrario. Piuttosto stanchi arriviamo a Ora, vicino a Trento, dove concludiamo la giornata.











mercoledì 3 luglio 2019

Il passo di Resia

Scendiamo dal villaggio dove abbiamo pernottato e continuiamo a seguire la valle dell'Inn oltrepassando Landeck, lungo la via Claudia Augusta. La valle si fa via via più stretta e spettacolare, la via costeggia a tratti la strada, a tratti se ne allontana per perdersi in mezzo ai boschi, accompagnata dal frastuono del fiume, impetuoso e pieno delle acque di scioglimento. Dopo giorni di caldo torrido, due forti temporali a distanza ravvicinata ci danno una lavata notevole, e siamo fradici quando, al confine tra Austria e Svizzera, iniziamo la vera e propria salita per il passo di Resia. Gli undici tornanti di questo tratto di strada regalano un panorama unico, la pioggia recente libera il profumo del legno bagnato. Le pendenze sono impegnative a tratti, ma mai estreme, e permettono di godere la bellezza che ci circonda. Una breve discesa verso Nauders, poi gli ultimi chilometri di nuovo su pista ciclabile fino ad arrivare in vista del lago di Resia con il suo campanile che emerge dall'acqua, circondato dalle cime delle Alpi.