martedì 18 agosto 2026

10 tappa Asti-Parigi

Stamattina si sta bene, la temperatura è scesa e ci aspetta un tappa tranquilla. Si pedala in completo relax su stradine di campagna a bassissima intensità di traffico. Oggi è una distesa a perdita d'occhio di campi già mietuti, pronti per la prossima semina. C'è anche della lavanda, purtroppo ovviamente già raccolta. La porta dell'atlantico si è spalancata e soffia un vento deciso, quasi sempre contrario - si fatica un po', ma la temperatura è gradevole e dopo il caldo dei giorni scorsi non ci sembra vero. Ogni tanto i campi sono interrotti da minuscoli agglomerati di case e qualche chiesetta altrettanto minuscola.
Nomi di paesi sui cartelli. Sconosciuti. Ma in mezzo si nasconde un'indicazuone per Illiers-Combray. Proust l'ha reso talmente famoso che gli hanno dato il nome da lui inventato. Peccato che non è sulla nostra strada. 
 L'orizzonte è amplissimo e l'occhio spazia lontano. A 10 km da Chartres, laggiù si vede già la cattedrale. Quella dove sono stati incoronati tanti re di Francia. Imponente, meravigliosa, con le vetrate meglio conservate e più antiche di Francia. Per fortuna siamo arrivati presto e c'è tutto il tempo di visitarla con calma, e poi di girare per le piazze e le vie di questa cittadina antica e ricca di storia. 
Oggi solo 77 km ma un'emozione profonda. Domani Parigi, se tutto va bene. 

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