Oggi sosta a Lione per una veloce visita alla città. A piedi fino alla basilica di Notre Dame de la Fourvière, che domina dall'alto la città - affascinante con i suoi mosaici neobizantini che raccontano alcuni episodi salienti della cristianità in Francia, bellissima la vista sulla città con il suo mare di comignoli.
Poi, è bello perdersi tra le altissime case della città vecchia, scovare i celebri traboules, passaggi tra una casa e l'altra nascosti dietro portoni privati.
Rue de la Juiverie: la via dell'antico ghetto, con i suoi animali fantastici e misteriosi sulle facciate delle case.
La cattedrale di Saint-Jean, con il suo orologio astronomico risalente al XIV secolo, che a determinate ore suona nientemeno che l'inno a san Giovanni di Guido d'Arezzo, dalle cui sillabe iniziali di ogni verso ebbero origine i nomi delle note musicali.
Nonostante il caldo quasi insopportabile riusciamo ancora a vedere la parte della città chiusa tra il Rodano e la Saona: l'antico quartiere dei setaioli, la place des Jacobins, l'Hôtel de ville e l'enorme place Bellecourt. E l'affresco dei Lionesi, un impressionante trompe-l'œil da cui si affacciano alcuni lionesi celebri, di nascita o di adozione, che hanno fatto la storia: da Saint-Exupéry a Ampère dai fratelli Lumière allo chef Paul Bocuse.
Visualizzando la versione web si ha il vantaggio di poter visualizzare in sequenza le fotografie. Altrimenti la visione diventa scomoda, chiudere una foto e aprire la successiva.
RispondiEliminaCosì ho potuto apprezzare meglio le vostre foto.