Il Bodensee: dove il Reno diventa Reno (settembre 2025)
L'Alpenrhein, il Reno alpino, solo un piccolo embrione di quello che poi sarà, entra nel lago di Costanza con un delta - in realtà una zona umida e paludosa, patria di meravigliosa biodiversità e di miriadi di uccelli migratori. 80 km più a ovest, a Stein am Rhein, esce dal lago trasformato nel "padre Reno".
Partiamo in una giornata pienamente estiva, ma dal secondo giorno arriva l'autunno e il tempo diventa più tipicamente tedesco / svizzero / austriaco. In pochi km tocchi tutti e tre i paesi.
Continuiamo a seguire il lago: la penisola di Höri ha ispirato artisti e letterati celebri - tra i quali Hermann Hesse, che visse alcuni anni nel villaggio di Gaienhofen.
Deviazione dalla costa per vedere il sorprendente il paesaggio dell'Hegau, tra Singen e Radolfzell: poco lontano dal lago, una zona di vulcani spenti sormontati da fortezze e, vicino, la Aachquelle, la più grande sorgente carsica della Germania, costituita per la maggior parte da acque provenienti dal Danubio. Da Radolfzell torniamo sul lago e ci immergiamo nelle meraviglie del paesaggio attorno a Costanza: l'isola di Reichenau, sede di una delle più importanti abbazie benedettine di epoca carolingia assieme a quella di San Gallo, e baciata da un microclima che ne fa un paradiso agricolo. Ai lati del corridoio alberato che la collega alla terraferma, sulle acque del lago e tra i canneti, riposano gruppi di uccelli migratori di ritorno verso sud. E poi Mainau: l'isola dei fiori e degli alberi giganti. Meravigliosa in ogni stagione.
Infine la città di Costanza, con il suo centro storico, la cattedrale che accolse il concilio nel XV secolo e la statua della cortigiana Imperia che tiene in mano il papa e l'imperatore, nudi e vestiti solo dei simboli del potere.
Da Costanza - dove il Reno esce dal lago - proseguiamo con un po' di deviazioni extra, qualche salita nei boschi e una visita al santuario di Birnau, splendidamente affacciato su una terrazza che domina il lago. Passando per le palafitte di Unteruhldigen, ricordo di insediamenti neolitici della zona, si arriva a Meersburg, splendida cittadina medievale il cui antico castello racconta oltre mille anni di storia: di re merovingi, cavalieri, vescovi, nobili, fino alla poetessa Annette von Droste-Hülstoff, che qui morì nel 1848.
Qui non si parla solo di piste ciclabili, ma di vere e proprie strade riservate alle biciclette. Inutile chiedersi che cosa è andato storto in Italia.
Dopo una divagazione dalle vigne di Meersburg al luppolo di Tettnang, con un po' di passaggi sterrati tra boschi e aree naturalistiche, arrivo a Friedrichshafen passando per l'impressionante ponte sui cavi che fu celebrato all'esposizione universale di Parigi del 1900.
Ultimi km per chiudere il giro e una rilassante visita all'isola-città di Lindau - una delle più celebri "cartoline" del Bodensee, con il faro e il leone bavarese a delimitare il porto e le Alpi sullo sfondo. Ritorno a Bregenz dopo una settimana: lasciata d'estate, con le spiagge piene di gente, ritrovata in autunno pieno: poca gente sul lungolago, Biergärten chiusi, pioggia a tratti. Ma è bello così, ogni stagione ha il suo tempo. E dopo una visita alla città vecchia, passando per il porto dove si celebra la piccola Oktoberfest locale, l'autunno ti premia con l'atmosfera unica e calda dei locali tipici, che solo una parola tedesca intraducibile sa esprimere: Gemütlichkeit.

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